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“After Dark” è uno di quei libri che si dovrebbero metabolizzare, prima di poterne fare un commento lucido. Per questo  proverò ad analizzarlo per considerazioni consequenziali, anziché arrivare a repentine valutazioni.

Innanzitutto, cos’è? E’ un romanzo  in cui si intrecciano le vicende di 6 personaggi entro i quali non corre nessun tipo di legame. La storia di questi esseri umani si interseca nel corso di una sola notte. Lentamente, vediamo l’orologio scorrere, il tempo avanzare e noi lettori, indiscrete spie notturne,ci limitiamo a osservare dall’esterno la situazione, impotenti e lontani.

“After dark” è un libro sulla notte e sul sogno: un onirico viaggio che ci proietta in un mondo parallelo, un mondo che si anima al calare delle tenebre.  L’atmosfera pare esser sospesa, alcuni particolari ci sfuggono e non ne capiamo il motivo: sembra che noi, a nostra volta, stiamo dormendo e non riusciamo a carpire con precisione tutti i dettagli della storia  fino a che il romanzo finisce e ci risvegliamo, ma ci rimane dentro una sensazione di stordimento … quella stessa sensazione che abbiamo al mattino, quando ci alziamo e cerchiamo di ricordare il sogno che abbiamo appena fatto, ma di cui ci sfuggono i particolari.

Non sarei in grado di dare un giudizio che tenga conto di tutto ciò che mi ha regalato la lettura di questo libro: posso però affermare che ci son cose che mi sono piaciute e altre  che mi hanno meno convinta. Inizio con gli aspetti positivi e, dunque, innanzitutto elogiando la struttura del libro. Il lavoro di costruzione della trama è ineccepibile, l’intreccio di personaggi è un tocco da maestro ed è interessante l’uso di un narratore esterno da identificare con il lettore stesso.  Inoltre i disegni con l’orologio che segna le ore e che aprono ogni capitolo sono un bell’esempio di come immagine e letteratura possano collaborare rendendo un prodotto unico e particolare.

Meno riuscita, a mio avviso, la scelta del finale. Naturalmente non svelo nulla perché molti di voi potrebbero non aver ancora letto il libro, ma vi dico solamente che credo che mal si adatti all’opera nel suo complesso.

Insomma, un libro interessante ma che vi consiglio solo qualora foste già avvezzi ai lavori di Murakami  oppure – perché no?- come lettura veloce in attesa della pubblicazione dell’attesissimo 1Q84 (la cui uscita , ricordo, è prevista per i primi di Novembre).

Un saluto e alla prossima recensione!

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